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I Giganti del Vulture sfilano per la prima volta alla Sfida del Torchio 2025

La seconda edizione de La Sfida del Torchio si arricchisce di un’importante novità: per la prima volta saranno presenti otto imponenti Giganti, realizzati in cartapesta e ispirati a figure storiche legate al territorio del Vulture. Un progetto che unisce divulgazione storica e spettacolo visivo, permettendo di far rivivere personaggi emblematici che hanno segnato la storia e l’identità culturale locale.

I Giganti del Vulture sfileranno venerdì 12 settembre in apertura ufficiale della manifestazione, accompagnati dalla travolgente musica dei Vagaband. Sabato 13 settembre torneranno a muoversi in corteo nel pomeriggio, questa volta accompagnati dai Musici e Sbandieratori Federiciani Apuliae di Lucera, regalando al pubblico uno spettacolo di grande impatto visivo ed emotivo.

Domenica 14 settembre, i Giganti saranno invece posizionati in postazioni fisse in piazza, ciascuno con una biografia illustrata e una time-line, per permettere a tutti di conoscerne la storia, l’importanza e il legame con il territorio del Vulture.

I protagonisti: le biografie dei Giganti del Vulture

Federico II di Svevia

Imperatore del Sacro Romano Impero, Federico II (1194–1250) è ricordato come uno dei sovrani più illuminati del Medioevo. Mecenate, legislatore, poeta e poliglotta, ha promosso la Scuola poetica siciliana, la Scuola Medica Salernitana e ha fondato l’Università di Napoli. Fece redigere le Costituzioni di Melfi, uno dei primi codici giuridici europei. Appassionato di falconeria e scienze naturali, è simbolo di cultura, innovazione e laicità.

Giorgio Castriota Scanderbeg

Eroe nazionale albanese, difensore dell’identità cristiana contro l’Impero Ottomano, è oggi figura chiave per le comunità arbëreshë del Vulture (Barile, Ginestra, Maschito). Stratega, patriota e simbolo della resistenza culturale, fu protagonista di epiche battaglie, tanto da essere ancora oggi celebrato come figura di libertà e indipendenza.

San Donato da Ripacandida

Donato Simone, noto come San Donatello, nacque nel 1179 e morì a soli 19 anni. Monaco eremita, visse tra Ripacandida e l’abbazia di Montevergine. Venerato per la sua spiritualità e per i miracoli a lui attribuiti, è oggi il santo patrono di Ripacandida e simbolo di fede, umiltà e devozione. La sua figura ha varcato l’oceano con la comunità emigrata negli USA.

San Giustino De Jacobis

Missionario di San Fele (1800–1860), dedicò la sua vita all’evangelizzazione dell’Etiopia, dove adottò lingua e costumi locali, promuovendo l’istruzione e la formazione del clero locale. Perseguitato e imprigionato, morì in esilio. Oggi è venerato come santo delle missioni e simbolo di dialogo interculturale.

Emanuele Gianturco

Nato ad Avigliano nel 1857, fu ministro, giurista e promotore di importanti riforme sociali e giuridiche. Difensore dei diritti dei figli illegittimi e degli umili, fondò scuole, riformò il sistema scolastico e contribuì alla modernizzazione dell’Italia post-unitaria. È ricordato per la sua integrità morale e il profondo senso civico.

Carmine Crocco

Il celebre “Generale dei briganti” nato a Rionero nel 1830 fu protagonista del brigantaggio post-unitario. Figura controversa e carismatica, guidò la ribellione contro l’emarginazione del Sud dopo l’Unità d’Italia. Crocco è oggi un simbolo del disagio meridionale, protagonista di una memoria storica ancora molto discussa.

Giustino Fortunato

Intellettuale e politico, nacque a Rionero nel 1848. Fu tra i primi a denunciare la “Questione Meridionale” e a promuovere iniziative per lo sviluppo del Sud. Fondatore dell’ANIMI, deputato, senatore, mecenate e promotore di opere pubbliche, ha lasciato un’eredità culturale e politica ancora attuale.

Quinto Orazio Flacco

Il poeta di Venosa, nato nel 65 a.C., è una delle voci più alte della letteratura latina. Autore di Satire, Odi ed Epistole, Orazio rappresenta l’equilibrio, la saggezza e la misura. La sua opera è ancora oggi un modello di stile, pensiero e armonia.

Questi otto Giganti rappresentano la memoria storica e culturale del Vulture, e la loro presenza alla Sfida del Torchio 2025 rende omaggio a un territorio ricco di identità, valori e storie da raccontare.

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