Acerenza: il borgo medievale che apre La Sfida del Torchio tra storia, vino e tradizione

Acerenza non è solo uno dei borghi più belli d’Italia: è la porta d’ingresso simbolica della Sfida del Torchio. Ogni anno, il suono dei tamburi, il passo solenne dei figuranti in costume e lo sventolio degli stendardi danno il via alla manifestazione con un corteo storico medievale che attraversa il cuore pulsante del Vulture.
In questo piccolo scrigno di pietra sospeso tra cielo e collina, la storia millenaria e la vocazione vitivinicola si intrecciano in modo unico, regalando emozioni, sapori e immagini senza tempo.

Breve storia del borgo

Fondata dai Lucani, abitata dai Romani e fiorita nel Medioevo, Acerenza conserva ancora oggi un impianto urbano antico, dominato dalla maestosa Cattedrale romanico-normanna. Il borgo si è guadagnato l’appellativo di “Città Cattedrale”, non solo per la bellezza architettonica, ma per il ruolo spirituale e culturale che ha sempre svolto nella regione. Oggi, il suo centro storico è un palcoscenico vivo dove si rievocano gesta, leggende e riti popolari legati alla terra e al vino.

Posizione e paesaggio

Arroccata a 833 metri sul livello del mare, Acerenza domina la valle del Bradano e si affaccia su un paesaggio rurale che cambia colore ad ogni stagione. I suoi terreni fertili, ricchi di tufo e ben esposti al sole, creano le condizioni ideali per la coltivazione della vite, in particolare dell’Aglianico del Vulture, fiore all’occhiello della produzione locale.

Il vino ad Acerenza: tra cantine, saperi e rituali

La tradizione vinicola acernese è fatta di gesti tramandati, cantine scavate nella roccia e famiglie che hanno fatto del vino una filosofia di vita. Il vino Aglianico qui si carica di profondità, calore e carattere. Ogni vendemmia è un rito che unisce la comunità e rinnova il legame con la terra.
Partecipare alla Sfida del Torchio per Acerenza è anche questo: portare avanti, con orgoglio, una tradizione viva e autentica.

Piatto tipico di Acerenza: “Zeit' cu u soug'” e “ain' c' la m'ddeic' è r' patt'”

Tra i piatti tipici di Acerenza, nel cuore dei Comuni del Vulture, spiccano due ricette che saranno protagoniste nelle serate della manifestazione. I “Zeit’ cu u soug’”, ovvero ziti conditi con sugo di pomodoro e carne, rappresentano il primo della festa, semplice ma ricco di gusto. A seguire, l’“ain’ c’ la m’ddeic’ è r’ patt’”, l’agnello mollicato con patate al forno: carne tenera avvolta da mollica condita ed erbe, per un piatto che profuma di tradizione contadina. Due sapori che raccontano l’identità gastronomica di Acerenza, perfetti con un calice di Aglianico del Vulture.

Eventi durante l’anno

Festa Patronale di San Canio – primi giorni di agosto

Acerenza Medievale – corteo e rievocazione storica

Sagra del vino e dei sapori antichi – settembre

Presepe vivente – dicembre

Questi eventi animano il borgo con colori, profumi e suoni, attirando turisti e curiosi da tutta Italia.

Il ruolo di Acerenza nella Sfida del Torchio

Ad aprire ufficialmente La Sfida del Torchio 2025 sarà proprio Acerenza, con il suo corteo medievale, un inno vivente alle origini contadine e storiche del territorio. I figuranti sfilano con costumi curati nei minimi dettagli, riportando il pubblico in un’epoca di dame, cavalieri, vescovi e contadini.
È l’omaggio perfetto a una terra dove ogni vendemmia è un rituale e ogni calice racconta una storia.