San Fele – Borgo montano tra i Comuni del Vulture e protagonista della Sfida del Torchio

San Fele, affascinante borgo montano della provincia di Potenza, sorge a 872 metri di altitudine e conquista per il suo centro storico, i panorami mozzafiato e le celebri Cascate “U Uattennierë”. Il nome di San Fele deriva dall’antica forma “Santo Felice”, semplificata nei secoli fino alla denominazione attuale, oppure dal termine latino felix, che significa felice o fertile, in riferimento alla prosperità delle sue terre. Tra i Comuni del Vulture, San Fele si distingue per la combinazione unica di tradizione, cultura e natura incontaminata. Nella Sfida del Torchio, la squadra “I Scuppttier” porta in gara orgoglio e spirito competitivo, mantenendo vivo il legame con le proprie radici.

Breve storia e patrimonio culturale

Il borgo nasce intorno al 969 d.C. per volontà dell’imperatore Ottone I come rocca difensiva contro le incursioni saracene. Dedicato ai santi Felice e Mauro, attraversa dominazioni normanne, sveve e angioine, fino a diventare, nell’Ottocento, teatro di eventi risorgimentali e briganteschi. San Fele è anche il paese natale di San Giustino de Jacobis, missionario in Etiopia. Oggi il centro storico conserva antichi mestieri e architetture tipiche, mentre i murales raccontano usi e tradizioni locali.

Posizione geografica e paesaggio

Immerso in un paesaggio ricco di boschi e sorgenti, San Fele domina vallate verdeggianti e si trova in posizione strategica tra Potenza, Avellino e Foggia. Il torrente Bradano attraversa il territorio formando le spettacolari cascate, meta di escursionisti durante tutto l’anno. La curiosa forma del borgo, che ricorda una “scuppett” (fucile), ha dato il soprannome ai suoi abitanti: “i scuppttier”.

Vocazione vitivinicola e legame con l’Aglianico

A San Fele, la viticoltura è soprattutto di carattere familiare, con produzioni destinate al consumo locale. Accanto all’Aglianico del Vulture si coltiva anche la Malvasia bianca, aromatica e fresca, ideale per accompagnare piatti dolci e salati. In passato il borgo era noto per tecniche particolari di vinificazione come il “Rosso Crudo” e la “Verdeca”, testimonianza di un patrimonio enologico unico e oggi raro.

Piatto tipico: Spezzatino con peperoni sott’aceto

Lo Spezzatino con peperoni sott’aceto (Spezzatinë cu Peparuolë à Cumbòstë) è legato all’antica usanza di “A Candarate”, metodo tradizionale di conservazione della carne di maiale sotto sale nei recipienti di coccio (“serolë”). Teneri bocconcini di maiale si uniscono alla vivace acidità dei peperoni sott’aceto, creando un piatto dal sapore deciso e autentico, oggi celebrato in una sagra dedicata.

Eventi e tradizioni locali

20 gennaio – Festa di San Sebastiano con falò comunitario

31 luglio – Festa di San Giustino de Jacobis

15 agosto – Pellegrinaggio alla Madonna di Pierno

Sagra “A Candarate – Sagra del Maiale”

Escursioni e visite alle Cascate di San Fele tutto l’anno

Partecipazione alla Sfida del Torchio

La squadra I Scuppttier di San Fele partecipa con entusiasmo alle gare di pigiatura e torchiatura, portando sul campo forza, determinazione e il motto “Dalla difesa alla conquista”. Il piatto tipico dello spezzatino con peperoni sott’aceto è stato presentato anche alla prima edizione della manifestazione, rafforzando il legame tra la sfida e la cultura gastronomica del borgo.